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  • Venezia: in viaggio tra storia e cultura Italiana

    Venezia, denominata “Città d’acqua” è famosa in tutto il mondo per i suoi tesori d’arte, i canali, il Carnevale e le gondole, accoglie ogni anno moltissimi turisti e possiede una grande offerta ricettiva Venezia è la principale città veneta e dell’Italia nord-orientale. Sorge a quattro chilometri dalla terraferma, nella vasta laguna adriatica che ne porta il nome, è posta ad un’altitudine di quasi 2 metri sopra il livello del mare.

    Le origini di Venezia risalgono  al 451 dopo Cristo,  quando alcuni popoli si rifugiarono sulle isole della laguna.

    Oggi Venezia è divisa in quartieri, detti “sestieri”: San Marco, Santa Croce, San Paolo, Dorsoduro, Castello e Cannaregio.

    Venezia conserva numerose testimonianze del passato, tra le principali opere d’arte segnaliamo:

    La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, costruita dai Domenicani, con la sua imponenza rappresenta la piu’ grande chiesa gotica veneziana; la Basilica di San Marco, cattedrale della città e sede del Patriarcato dal 1807, è il più noto esempio di architettura bizantina in Italia; la Basilica di Santa Maria del Frari, eretta tra il 1250 e1338 ad opera dei Frati Francescani Minori conventuali. Ricordiamo inoltre: Il Gran Teatro La Fenice, Il Palazzo Ducale, Il Palazzo Grassi, La Torre dell’ orologio, La Ca’ d’oro, il Ponte dei Sospiri.

    Monumenti

    La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, fu costruita nel dai Domenicani, con la sua imponenza rappresenta la piu’ grande chiesa gotica veneziana.

    L’ edificio ha una facciata in cotto scandita nella parte inferiore da profonde arcate cieche trecentesche; il portale ad arcata ogivale è di Bartolomeo Bon.L’ interno della basilica comunica un effetto “immenso”: le colossali strutture sono tutte avvolte dalla luce soffusa che filtra dai finestroni; numerosissimi i dipinti , le sculture.

    Appena entrati, lungo la navata di destra si trova il monumento a Marcantonio Bragadin, l’eroe di Famagosta, scorticato vivo dai turchi nel 1571.

    Tra le numerose e interessanti opere della chiesa, tra cui una vetrata policroma cinquecentescha, si trova il polittico “di San Vincenzo Ferreri” di Giovanni Bellini, e alcuni capolavori di Paolo Veronese nella cappella del Rosario.

    E’ il pantheon di Venezia, poiché ospita le tombedi ventinque dogi, di condottieri e di uomini illustri della Serenissima, le cui spoglie riposano in sontuosi sepolcri.

    La Basilica di San Marco, cattedrale della città e sede del Patriarcato dal 1807, è il più noto esempio di architettura bizantina in Italia.

    L’attuale Basilica è la terza.
    Dopo quella del IX sec. ricostruita da Pietro Orseleo e dopo un incendio del 976.
    Fu completamente rifatta molto più grande utilizzando antiche fondazioni e antiche urature, nella seconda metà delll’ XI sec., a partire dal dogato di Domenico Contarini.

    Fu consacrata nel 1904.
    La facciata è organizzata su due piani e cinque navate, è rivestita da marmi e mosaici bizantini: dal porticatato si protende la quadriga di cavalli di brnzo preda di guerra dei veneziani al tempo delle Crociate.

    Internamente la distribuzione degli spazi segue la classica tipologia a croce greca dove salde e poderose colonne sostengono le cupole soprastani.

    Ma ciò che realmente stupisce è la struttura architettonica la quale scompare completamente sotto la maglificienza dei mosaici.
    Nei pavimenti troviamo altri mosaici ancora, originari del XII° secolo, opera di artisti bizantini e veneziani che, successivamente nel corso del 1600, furono parzialmente rifatti su disegni del Tintoretto, Veronese e Tiziano.

    Da non dimenticare la splendida Pala d’Oro, grandiosa opera di oreficeria bizantina- veneziana ( X° – XIV° secolo), rioperta di gemme e smeraldi, la quale troneggia al centro della chiesa.

    Il Campanile di San Marco  è uno dei simboli della città di Venezia.

    I veneziani lo chiamano affettuosamente El paron de casa ( Il padrone di casa).

    L’ edificio è una poderosa torre a pianta quadrata, alta circa 99 metri compresa la cuspide di coronamento, anticamente faro dei naviganti, prototipo di tutti i campanili lagunari.

    Venne costruito per la prima volta nel XXII secolo sul posto di una probabile torre di avvistamento e riedificato nella forma attuale ai primi del ‘500 con l’aggiunta di una cella campanaria con la cuspide rivestita in rame e sormontata da una specie di piattaforma girevole su cui venne posta la statua dell’ Arcangelo Gbriele, con La funzione d’ indicare la direzione dei venti.

    Di forma semplice, si compone di una canna di mattoni, scalaninata, avente un lat di 12 metri e alta circa 50 metri, sopra la quale si trova la cella campanaria, ad archi.

    La cella campanaria è a sua volta sormontata da un dado, sulle cui facce sono raffigurati alternativamente due leoni andanti e le figure femminili di Venezia (la Giustizia).
    La base della costruzione è impreziosita, dal lato rivolto verso la basilica, dalla Soggetta del Sansovin.

    La Basilica di Santa Maria del Frari, eretta tre il 1250 e1338 ad opera dei Frati Francescani Minori conventuali, fu ricostruita nel XIV secolo, forse su progetto di frate di Scipion Bon , in forme grandiose e in stile gotico-cistercense, a tre navate e sette cappelle absidali.

    La Basilica nel corso dei secoli si è trasformata in un incredibile scrigno di opere di opere d’ arte, eccezionali per importanza e valore, attraverso le quali è possibile compiere un viaggio attraverso la storia dell’ arte e della devozione a Venezia dal XV al XVIII secolo.

    La facciata di stile romanico-gotico è tripartita da lesene con i cima pinnacoli.
    Il suo campanile è più basso soltanto di quello di San Marco e risale al XIV secolo.
    L’ interno della chiesa, organizzato a tre navate su una pianta a croce latina, sono conservate alcune elle opere più importanti del Rinacimento tra cui il Trittico della Madonna e i Santi, uno dei capolavori della pittura veneziana del ‘400, la suggestiva pala dell’ Assunta, uno dei capolavori della maturità del Tiziano, dipinta dall’ artista appositamente per l’altare maggiore, la famosa Madonna di Ca’ pesaro, altra mirabile pala di Tiziano e la statua lignea di S Giovanni Battista, opera di Donatello.

    Lo splendodo Coro ligneo e i numerosi monumenti sepolcrali di personaggi illustri della storia cittadina, fanno inoltre della Basilia dei Frari una straordinaria collezione di scultura veneziana, con capolavori assoluti come i Monumenti Foscari e Tron del presbiterio e il bel San Girolamo di Alessandro Vittoria dell’ altare Zane.

    La Chiesa di Santa Maria della Salute, fu costruita a partire dal 1631, su progetto di Baldassarre Longhena, per esaudire un voto dei Veneziani, che pregavano di essere liberati dall’epidemia di peste del 1630, promettendo alla Madonna di costruire una nuova e bellissima basilica per favorire il suo aiuto.
    Esternamente la pianta ottagonale è contraddistinta da altrettanti prospetti architettonici, e il più grandioso è quello corrispondente alla facciata principale, caratterizzata da un imponente portale ed enfatizzata dall’ ampia scalinata.
    L’edificio appare diviso in pianta in tre ambienti: un corpo principale accentrato circondato a cappelle, un presbiterio dotato di due absidi semicircolari e un coro rettangolare separato dal presbiterio per mezzo dell’ altare.
    All’interno un prezioso pavimento in marmi policromi e opere dei pittori del Rinascimento italiano Tizaino eTintoretto.

    Il Gran Teatro La Fenice rappresenta con i suoi due secoli di storia uno dei più significativi monumenti.
    L’ edificio fu inaugurato nrl 1792 con i giochi di Agrigento di Giovanni Paisiello.
    Distruttodal fuoco nel 1836 e risorto identico all’ originale, fu sede nel XIX secolo di varie prime rappresentazioni liriche come il Tancredi di Gioacchino Rosigni;
    la Beatrice di tenda di Vincenzo Bellini, il Rigoletto di Giuseppe Verdi che qui dovette registrare nel 1853 l’insuccesso della Traviata.

    Sede di una ricca stagione operistica e del Festival internazionale di musica contemporanea, nel 1996 è stato completamente distrutto da un incendio.

    Nel 2003 è stata inaugurata la nuova Fenice, completamente ricostruita.

    Il Palazzo Ducale fu eretto presumibilmente nei secoli X e XI sulla basa di un nucleo centrale fortificato costituito da un corpo centrale e da torri angolari; attorno a tale nucleo si sviluppò quello che è uno dei capolavori del goico veneziano.

    E’ formato da tre grandi corpi che hanno inglobato e unificato precedenti costruzioni:
    l’ala verso il Bacino di San Marco, la più antica, che contiene la Sala del Maggior Consiglio;
    l’ala verso la Piazza, già Palazzo di Giustizia, con la Sala dello Scrutinio; e l’ala rinascimentale, con la residenza del doge e molti uffici del governo.

    Il Palazzo Grassi di Venezia è un edificio di ispirazione neoclassica, opera di Giorgio Massari.

    Ai lati dell’alto portale vi sono due ordini di alte finestre a balcone, raffinate e nello stesso tempo semplici.

    Il Palazzo è ora proprietà della “Palazzo Grassi SPA” ( Fondazione del Gruppo FIAT ).

    L’ edificio ospita il Centro delle Arti e del Costume ed è sede permanente di numerose attività.

    Il Ponte dei Sospiri è situato a poca distanza da Piazza San Marco, in direzione di Riva degli Schiavoni, collega il Palazzo Ducale alle antiche prigioni, i più celebri piombi.

    Il Ponte ebbe questo soprannome nell’ Ottocento, piochè si immaginava che i prigionieri che da qui transitavano andando dai tribunali alle prigioni, guardando fuori la meravigliosa veduta sulla laguna e sull’ isola di S. Giorgio, sospirassero sapendo che molto probabilmente non avrebbero mai più rivisto la luce del sole.

    Il Ponte di Rialto è il più famoso dei ponti che attraversano il Canal Grande.
    Inizialmente si chiamava Ponte della Moneta, perché costruito nei pressi della antica Zecca di Venezia, e nei suoi locali erano concentrate le attività finanziarie dei banchieri veneziani.

    Questo ponte era in legno, composto da due rampe inclinate con una sezione mobile al centro, i modo da consentire il passaggio delle navi.

    La versione attuale è il risultato della sesta costruzione e primo ponte in pietra della città, risale al 1590 ed è opera dell’ architetto Antonio da Ponte.

    La sua elegante forma è suddivisa in 12 arcate doppie simmetricamente disposte, che oggi ospitano attività commerciali dedicate al turismo.

    La Torre dell’ orologio è un edificio rinascimentale situato in Piazza san Marco a Venezia. Consta di una torre centrale e di due edifici laterali.

    Sulla terrazza della torre è presente una campana che suona le ore.
    I rintocchi sono determinate da due sculture bronzee snodate, dette “i Mori” che battono sulla campana con dei martelli.

    L’arco inferiore collega la Merceria con la piazza. Sopra l’orologio è presente una nicchia con la Madonna del Bambino, davanti ai quali, ad ogni ora, sfilano i Re Magi e l’ Angelo.

    Il quadrante dell’ orologio in oro e smalto blu, segna ora, giorno e fasi lunari. Un primo restauro fu eseguito nel 1757.

    Il restauro moderno, iniziato nel 1997 è terminato nel maggio del 2006 e inaugurato alla mezzanotte del 27 maggio 2006.

    La Ca’ d’oro fu eretta nella prima metà de ‘400 da Marino Contarini, è un simbolo di Venezia con la tipica architettura tardo gotica delle logge aperte sul Canal Grande.

    Fu acquistata nel 1894 dal barone torinese Giorgio Fianchetti che la donò allo Stato italiano nel 1916 insieme alla propria collezione d’arte.

    Il nucleo originario delle opere donate è stato incrementato da depositi demaniali e acquisti di raccolte private:
    espone dipinti italiani e stranieri, marmi, bronzi, affreschi staccati, ceramiche e medaglie soprattutto dei secoli XV – XVIII. Da segnalare il San Sebastiano di Andrea Mantenga, il doppio ritratto di Tullio Lombardo, l’ Annunciazione e il Transito della Vergine del Carpaccio per la scuola degli Albanesi, gli affreschi del Fontego dei Tedeschi del Tiziano e due vedute di Venezia di Francesco Guardi, oltre alla vera da pozzo in marmo di Verona scolpita da Bartolomeo Bon.

    La cucina tipica di Venezia offre una vastissima scelta di pietanze. Piatti tipici sono: Sarde in saor,  moéche, poenta e osèi, baccalà mantecato.

    La città di Venezia oltre ad essere città d’arte è famosa in tutto il mondo per il suo Carnevale, che risale al X secolo e che è ritenuta la manifestazione di carnevale più importante in Italia, e la Regata Storica.

  • Tour di 7 giorni a Rio de Janeiro e il Rio delle Amazzoni

    Rio de Janeiro è una delle città più iconiche e affascinanti del Brasile, famosa per le sue spiagge spettacolari, la vibrante cultura urbana e le meraviglie naturali mozzafiato. Situata sulla costa sud-orientale del Brasile, Rio, come viene comunemente chiamata, è un mix affascinante di paesaggi spettacolari, divertimento, spiritualità e storia. Vediamo in questo articolo un ottimo Tour di 7 giorni per visitare la città e il Rio delle Amazzoni. Cominciamo il viaggio!

    Giorno 1: Arrivo a Rio de Janeiro & Tour del Cristo Redentore

    Rio ospita una delle Sette Meraviglie del Mondo, la statua del Cristo Redentore. Ammirate questo impressionante monumento di 38 metri su un tour della Montagna del Corcovado e della Foresta della Tijuca. Salite su un treno a cremagliera fino alla cima della montagna del Corcovado e godetevi una vista incredibile della rigogliosa Foresta della Tijuca e della vivace città di Rio de Janeiro. Trascorrete la serata a vostro piacimento. Potete visitare Copacabana, la spiaggia più emblematica di Rio.

    Giorno 2: Monte Sugarloaf & Tour della Città di Rio

    Dopo colazione, dirigetevi sulla cima del Monte Sugarloaf, alto 395 metri. Godetevi una vista panoramica sulla città e sulle sue spiagge e foreste circostanti. Visitate la zona storica di Rio de Janeiro e scoprite la storia del Brasile. Nel pomeriggio e la sera, godetevi del tempo libero per fare ciò che preferite. Vi consigliamo di optare per uno spettacolo di cena di Samba, dove ballerini offrono performance avvincenti sulla storia musicale del Brasile, dalla schiavitù ai giorni moderni, accompagnati da musica Bossa Nova, samba e pop brasiliano.

    Giorno 3: Trasferimento a Manaus

    Dopo colazione, la vostra guida vi accompagnerà in aeroporto per il volo di 5 ore verso Manaus, la capitale dello Stato dell’Amazzonia in Brasile.

    Manaus è una città che prospera grazie alle esportazioni dalla regione amazzonica, inclusa la gomma e le noci brasiliane. La città sorge lungo le rive del Rio Negro, dove il fiume si unisce con il Rio Solimões, formando il fiume Amazzoni.

    Giorno 4: Arrivo in Amazzonia

    Oggi inizia il vostro tour dell’Amazzonia. Le lodge amazzoniche sono ideali per i viaggiatori avventurosi che desiderano scoprire la più grande foresta pluviale del mondo. A seconda dell’orario di partenza, potreste avere del tempo libero al mattino per esplorare la città da soli o prendere un tour della città.

    Nel pomeriggio, la vostra guida vi accompagnerà in una gita in barca lungo il fiume fino alla lodge. Incontrate la vostra guida e il personale per conoscere le strutture della lodge e i tour che affronterete nei giorni seguenti. Un tour che consigliamo è quello del safari notturno, dove potrete scoprire la fauna notturna dell’Amazzonia come alligatori, pipistrelli e rane.

    Giorno 5 – 6: Escursioni in Amazzonia

    Dopo colazione, la vostra guida vi condurrà in varie escursioni: potete scegliere tra escursioni nella giungla, visite ai villaggi locali, una visita all’esposizione della Foresta delle Scimmie, giri in canoa e molto altro.

    È probabile che vedrete una fauna abbondante e una flora esotica. Le vostre guide sono esperti naturalisti e possono indicare piante medicinali, avvistare ara e pappagalli, e identificare i richiami di vari animali. Le serate includono incontri presso la lodge per cena, drink, presentazioni educative e intrattenimento come balli e musica dal vivo.

    Giorno 7: Trasferimento a Rio de Janeiro

    Dopo colazione, tornate a Manaus in barca. Lungo il tragitto, godetevi un tour del “Incontro delle Acque”, dove il Rio Negro e il Rio Solimões scorrono fianco a fianco senza mescolarsi. Una volta a Manaus, dirigetevi in aeroporto per il volo di ritorno a Rio.

  • Alla scoperta del Kerala: una guida completa

    Il Kerala, situato nella regione sud-orientale dell’India, lungo la costa del Mar Arabico, attrae i visitatori con la sua storia, cultura e paesaggi spettacolari. La denominazione stessa dello stato, “Kerala”, deriva dalla parola “kera”, che significa “albero di cocco”.

    Il Tesoro Culturale di Kerala

    Questo stato è un ricco crogiolo di storia e cultura. Le sue terre hanno accolto importanti figure storiche, come Cristoforo Colombo e Vasco de Gama, che si incontrarono qui prima dei loro viaggi epici. Gli ebrei trovarono rifugio nel Kerala secoli fa e ancora oggi Cochin custodisce una delle sinagoghe più antiche al di fuori della Palestina. Le influenze storiche degli olandesi, francesi e inglesi si riflettono nelle architetture e nei monumenti del Kerala, mantenendo comunque intatta la sua ricca identità culturale.

    Clima e Lingua

    Il clima del Kerala è mite e tropicale, caratterizzato da periodi monsonici come il monsone di sud-ovest (giugno-luglio) e il monsone di nord-est (ottobre). I medici ayurvedici consigliano il periodo dei monsoni per i trattamenti rigeneranti, credendo che durante questa fase la natura stessa aiuti la rinascita del corpo umano. La lingua nazionale è il malayalam, composta da 54 lettere, ma l’inglese è ampiamente utilizzato in tutto lo stato.

    Arte, Cultura e Danza del Kerala

    Il Kerala è la culla dell’arte marziale Kalaripayata, considerata la “madre delle arti marziali”. Si dice che questa forma di arte marziale sia stata donata dai bramini dal dio Parashuram per sconfiggere la dominazione dei guerrieri. Kathakali, una forma di dramma danzante, affonda le sue radici nell’epopea indiana, esprimendo emozioni e storie in modo complesso e sistematico. Monkhiyatom, una danza romantica, è un altro tesoro culturale del Kerala.

    Cucina keraliana

    La cucina keraliana è un’esperienza in sé. Diversamente dagli stati vicini, i piatti qui sono ricchi di cardamomo, zenzero, aglio e cannella, con una predilezione per frutti di mare cucinati in modo impeccabile. I keraliani mostrano un debole per i gamberetti e il pesce, mentre il pane è sostituito principalmente dal riso.

    Tour Ayurvedici

    Questo territorio è famoso per le sue cliniche e resort ayurvedici, offrendo trattamenti che seguono il sistema olistico di guarigione, l’Ayurveda, esistente in India da oltre 5.000 anni. L’Ayurveda, riconosciuto dall’OMS come un efficace sistema di medicina alternativa, mira a ristabilire l’armonia tra corpo, mente e spirito.

    Il Kerala è una destinazione esotica poco conosciuta per molti, ma offrendo una ricchezza culturale e naturale unica. È importante notare che molti resort offrono esperienze “villaggio” con cottage in stile nazionale, alcuni con strutture storiche, quindi la scelta dell’alloggio richiede attenzione. La vacanza in Kerala è generalmente tranquilla, circondata dalla natura e caratterizzata da un ambiente rilassato. Per quanto riguarda l’alcol, in alcuni hotel è necessaria una licenza speciale, ma il personale è solitamente disponibile a soddisfare le esigenze dei visitatori.

    Un viaggio in un’India che incanta e sorprende per la sua unicità e ricchezza. È un mondo da esplorare e scoprire passo dopo passo. Buon viaggio!

  • Le Maldive sono un paradiso da visitare

    Le Maldive incarnano l’essenza delle vacanze da sogno: sorseggiare un drink accanto a una spettacolare piscina rappresenta un componente essenziale di qualsiasi viaggio. Tuttavia, in nessun altro luogo al mondo troverete una tale abbondanza di vita marina, e prima o poi l’immersione e lo snorkeling vi attireranno irresistibilmente dal vostro lettino in spiaggia.

    La maggior parte dei resort dispone di una colorata barriera corallina a pochi passi dalla spiaggia, dove potrete fluttuare su una versione tridimensionale di Alla ricerca di Nemo. Gli appassionati di immersioni solitamente prediligono il Nord Ari Atoll per gli incontri con gli squali martello e il Sud Ari Atoll per avvistare gli squali balena; mentre la Baia di Hanifaru, gioiello della riserva della biosfera protetta dall’Unesco nel Baa Atoll, vanta la più grande popolazione al mondo di razze manta.

    Surfisti e Esploratori delle Onde

    Gli amanti delle onde sono da anni affascinati da questa regione, attratti dalle sue acque cristalline e onde infinite e incontaminate. Gli atolli di Nord e Sud Male offrono un mix di onde facili e impegnative per surfisti e kitesurfisti. L’Atollo di Huvadhoo è un sorprendente paradiso del surf, ancora poco conosciuto, con spot memorabili come Beacons e Tiger Stripes. Inoltre, c’è l’eccellente pesca d’altura e la vela in tutto l’arcipelago.

    Le Maldive stanno guadagnando sempre più una reputazione nel campo del benessere, con isole come Kagi Spa Island e Joali Being a Bodufushi Island dedicate al wellness. I vacanzieri possono anche contribuire alla salute dell’oceano partecipando a progetti di conservazione, come la piantumazione di coralli per la rigenerazione delle barriere coralline e programmi di protezione delle tartarughe.

    Un Rifugio di Serenità e Avventura

    Scegliere le Maldive come destinazione significa immergersi in un paradiso di relax e avventura. La ricchezza dei suoi paesaggi marini e l’opportunità di contribuire attivamente alla conservazione della natura rendono questa destinazione non solo un luogo per rilassarsi ma anche per connettersi con la meraviglia della vita marina e con la bellezza incontaminata della natura.

    Le Maldive, sinonimo di lussuose ville sull’acqua in isole private come Cheval Blanc Randheli, offrono infinite possibilità. Chi cerca un’esperienza più autentica può optare per soggiornare nelle isole locali presso semplici guesthouse come Kiha Beach a Dharavandhoo, a un prezzo accessibile. Tuttavia, tenete presente che queste isole abitate sono di fede musulmana; non vi è la presenza di alcol e i visitatori dovrebbero essere sensibili a ciò che indossano.

    La stragrande maggioranza dei viaggi alle Maldive, è destinata alle isole turistiche. Topograficamente è difficile distinguerle. Sono tutti piccoli paradisi, caratterizzati da palme che ondeggiano e sabbie setose e, solitamente, ospitano solo un hotel, ma esiste una vasta varietà di stili e prezzi. Se optate per qualcosa di più sobrio come Kuredu Island Resort & Spa, è possibile avere una settimana in pensione completa a partire da circa 1.500€ a persona, oppure potete sborsare una somma considerevole di circa 8.000€ a persona per sette notti nell’isola dal design giapponese di Kudadoo. Ci sono anche resort esclusivi in formula all-inclusive come Ozen Life Maadhoo, isole adatte alle famiglie come Meeru Island e un’atmosfera da vip in resort come Finolhu.

    Le strutture sono un’altra considerazione chiave. Preferite un resort tranquillo con un solo ristorante come Naladhu, con sole 20 ville nascoste, oppure vi piace l’animato stile mediterraneo di un resort più grande come Kuramathi, con 360 camere, dieci ristoranti e numerose attività, dalle passeggiate nella natura al tennis illuminato?

    Il suono occasionale degli aerei provenienti dall’adiacente aeroporto internazionale mantiene i prezzi bassi presso resort come Velassaru, ma significa anche un trasferimento rapido e senza intoppi. Optando per un hotel più distante come Anantara Kihavah, i trasferimenti in idrovolante da soli costano circa 500 sterline e aggiungono diverse ore al tempo di viaggio che, dopo un volo notturno, può risultare faticoso. D’altro canto, il volo sopra gli atolli si trasforma in un emozionante tour panoramico.

    Cosa visitare

    Le 1.192 isole delle Maldive potrebbero sembrare simili in superficie, ma i suoi 26 atolli contengono un’incredibile varietà di biodiversità, che varia da nord a sud e da est a ovest. Il South Malé Atoll, che circonda l’Aeroporto Internazionale di Malé, è stato il primo ad essere sviluppato ed è ora, di gran lunga, la parte più trafficata del paese. Raggiungibili in motoscafo, i resort in questo atollo sono ideali per rilassarsi, ma c’è molto traffico marittimo e aereo e diversi sviluppi di isole artificiali che hanno danneggiato la vita marina, in particolare le barriere coralline, quindi lo snorkeling non è così colorato come altrove. Il North Malé Atoll è leggermente più distante ma è comunque raggiungibile in motoscafo. Le barriere coralline sono in condizioni migliori, ci sono meno resort che brillano in lontananza ed è sede di enormi branchi di delfini e alcune delle migliori onde del paese – troverete “chickens”, “cokes”, “sultans” e “jailbreaks” lungo la costa orientale.

    Idrovolanti coprono atolli più lontani. A nord di Malé, c’è il popolare Atollo di Baa, famoso per la sua Riserva della Biosfera Unesco e l’aggregazione annuale di razze manta (le più grandi al mondo), e il vicino Atollo di Raa, popolare tra i subacquei per il suo elevato numero di thila (isole sommerse). Accanto, l’Atollo di Noonu ha la propria pista per jet privati, diventando una meta per l’1% più abbiente. Mentre ad est, c’è lo Shaviyani Atoll appena sviluppato (ottimo per gli osservatori di stelle) e il lussureggiante Atollo di Lhaviyani, che vanta alcune delle barriere coralline più sane e la vita marina più abbondante del paese – tartarughe verdi, tartarughe comuni, tartarughe olivacee, tartarughe embricate, razze pastinache, razze aquile, squali di barriera – grazie alla sua vicinanza alle proprietà rinfrescanti del Mare delle Laccadive profondo 4.000 metri. Sempre raggiungibili in idrovolante c’è l’Atollo di Ari, ricco di specie pelagiche come gli squali balena, le razze manta e gli squali martello.

    Solcando l’equatore, gli atolli più a sud – Gaafu Alifu, Gaafu Dhaalu, Laamu – sono fuori dalla portata degli idrovolanti, quindi sarà necessario prendere un volo domestico leggermente meno emozionante (ma più economico e confortevole). Le isole qui tendono ad essere più grandi rispetto altrove nelle Maldive, con chilometri di spiagge dorate e cuori giungla, alcune hanno anche antichi resti buddisti e vecchie basi navali dell’epoca coloniale britannica. La vita marina è stupenda, con numerosi e sani coralli e ogni tipo di creatura marina immaginabile, dai cavallucci marini delle dimensioni di un centesimo agli enormi squali balena.

    Da non Perdere

    Le Maldive sono una delle poche destinazioni dove l’oceano brilla al buio. Da giugno a ottobre, minuscoli e innocui plankton bioluminescenti arrivano al largo e, mentre vi godete un bagno serale o uno snorkeling, emettono scintille luminose difensive, creando tracce che sembrano polvere di stelle. È assolutamente magico. Gli atolli di Raa e Baa sono i posti migliori per vivere questo fenomeno naturale. La stagione secca va da dicembre a marzo, quando le temperature e l’umidità sono molto più gestibili.

  • Kenya: un viaggio tra safari, parchi naturali e spiagge — in Africa

    La curiosità dei viaggiatori appassionati invita ad esplorare la meravigliosa terra della Kenya, culla dell’umanità, caratterizzata da una natura sorprendente, habitat di molte specie animali rare e una infrastruttura turistica sviluppata.

    Le forme di vacanza più popolari in Kenya sono i tour balneari e safari che includono visite ai parchi nazionali.

    A confronto con molti paesi europei, si potrebbe definire la Kenya una nazione meno sviluppata, ma l’infrastruttura per il relax e i safari è sbalorditiva: dalle strutture semplici a lussuose lodge, cucina europea, una vasta flotta di veicoli e personale altamente qualificato. Il safari si abbina splendidamente al relax sulle coste dell’Oceano Indiano, visitando la Tanzania continentale, l’isola di Zanzibar o le Seychelles.

    Safari in Kenya

    Il safari in Kenya è il biglietto da visita e la principale attrazione per i turisti in viaggi di gruppo. Ci sono più di cinquanta parchi nazionali qui, ma alcuni sono particolarmente famosi, come il Masai Mara, Aberdare, Amboseli e Tsavo.

    Tsavo è anche il più grande parco in Kenya, noto per i suoi canyon, l’altopiano di Yatta e il fiume Tsavo.

    Il Parco Nazionale di Amboseli si trova ai piedi della montagna più alta dell’Africa – il Kilimangiaro.

    La riserva Masai Mara è uno dei parchi più famosi e popolari dell’Africa occidentale. Situato nell’ovest della Kenya, il famoso parco è di proprietà della tribù Masai Mara ed è gestito dalle autorità locali. Visitare il Masai Mara è consigliato da luglio a ottobre. Uno degli spettacoli più impressionanti durante la migrazione degli animali è l’attraversamento dei fiumi Gurumeti (Tanzania) e Mara (Kenya) da luglio a settembre. Di anno in anno, i percorsi e i tempi della Grande Migrazione cambiano.

    Il Parco Nazionale di Aberdare è particolarmente popolare tra i turisti grazie agli alberghi costruiti sugli alberi – Treetops e TheArk, vicino ai quali ci sono pozze per gli animali. La principessa Elisabetta alloggiò al Treetops nel febbraio del 1952. Fu in quel momento che suo padre, Giorgio VI, morì e la principessa divenne la regina Elisabetta II.

    Per gli amanti degli uccelli, il periodo migliore è da gennaio a marzo. Ci sono più di 1000 specie di uccelli in Kenya, tra cui aquile, tessitori, rinoceronti, fenicotteri e struzzi. Durante questo periodo, è possibile osservare gli uccelli durante i safari a Masai Mara, Samburu, Amboseli e il lago Nakuru. Per gli appassionati seri, si consigliano safari nei parchi di lago Baringo, Kakamega, Meru e lago Naivasha. Il periodo migliore per il “safari degli uccelli” è da ottobre ad aprile. Prenotate il vostro tour in Kenya da Odessa presso gli uffici Impala Travel!

    Vacanze balneari

    Le vacanze balneari in Kenya sono ideali per gli amanti del mare grazie alle splendide spiagge di sabbia bianca lungo l’Oceano Indiano. Nelle vicinanze di Mombasa ci sono bellissime spiagge. Sulla costa meridionale ci sono Diani e Galu. A nord ci sono Malindi e Watamu, Bamburi e Voyager. Oltre al relax in spiaggia e all’osservazione dei coralli, i turisti vengono qui anche per la pesca.

    Watamu è al quinto posto nella categoria “Migliori spiagge del mondo”. A Watamu c’è anche un parco nazionale marino. Il diving a Watamu è interessante anche per i subacquei esperti. Qui vengono organizzate escursioni in barche con fondo trasparente e safari subacquei.

    Il Marine Park di Malindi offre fantastiche opportunità per lo snorkeling e il diving. La maggior parte dei turisti si dirige verso gli hotel situati sulle spiagge di Diani e Malindi. L’isola keniota di Lamu è veramente affascinante. Non ci sono strade, non ci sono automobili. I mezzi di trasporto per gli abitanti locali e i turisti includono camminate, asini e barche. Visitare la città più antica del Kenya, che conserva il suo fascino, e rilassarsi sulle spiagge dell’isola di Lamu è un’avventura autentica. Prenotate un tour last minute in Kenya dall’Ucraina presso gli uffici di Impala Travel!

    Oltre alle spiagge e ai safari, in Kenya è consigliabile visitare la capitale Nairobi (anche se c’è un parco nazionale omonimo). Il programma turistico di Nairobi spesso include visite a fattorie, come la fattoria di Karen Blixen, musei, numerosi templi e moschee, nonché edifici del Parlamento, archivi e la Torre dell’Orologio. Nelle vicinanze di Nairobi, è consigliato visitare la Great Rift Valley, che esiste da diversi milioni di anni e ospita molti fenicotteri.

    Un’altra importante attrazione turistica è il Lago Vittoria. Quest’immensa massa d’acqua funge da confine naturale tra Kenya, Tanzania e Uganda. Il Lago Vittoria è il cuore del continente africano e la fonte del potente fiume Nilo. Qui vivono le tribù di pescatori Luo. Il lago è popolare tra i pescatori turisti. La pesca a livello mondiale del persico del Nilo, che può raggiungere i 200 kg di peso, è di particolare interesse. Sull’isola del lago ci sono tre lodge per pescatori. I gruppi etnici che vivono vicino al lago includono Luo, Luhya, Nandi e Kipsigis.

    E ora vi proponiamo di familiarizzare con le informazioni necessarie prima di viaggiare

    Parchi nazionali

    Il Kenya, un gioiello dell’Africa orientale, è celebrato per la sua ricchezza naturale, e i suoi parchi nazionali rappresentano una finestra verso un mondo incontaminato. Tuttavia, pianificare la visita a questi parchi richiede un’attenta considerazione delle stagioni, ognuna delle quali offre un’esperienza unica e coinvolgente.

    Stagione Dicembre-Febbraio: L’Epoca Ideale per le Esplorazioni

    Durante questi mesi, alcune regioni come Aberdare, Monte Kenya, Tsavo Orientale, il Lago Vittoria e Prochne nella parte orientale del Kenya, risplendono sotto un clima favorevole. Le condizioni atmosferiche sono moderate, rendendo il momento propizio per immergersi nella bellezza dei parchi nazionali.

    Dicembre – Inizio Marzo: L’Affascinante Settentrione

    La parte settentrionale del paese, inclusi parchi come Samburu, Shaba e Buffalo Springs, è al suo meglio in questo periodo. Le riserve naturali brillano con una vitalità straordinaria, offrendo uno spettacolo mozzafiato per gli esploratori in cerca di avventure autentiche.

    Aprile-Giugno: Il Richiamo delle Piogge Monsoniche

    Durante questi mesi, il Kenya sperimenta la stagione delle piogge monsoniche, raggiungendo il picco tra maggio e giugno, a volte estendendosi fino a luglio. Le piogge possono essere abbondanti, ma offrono anche uno spettacolo unico della natura che si rianima, creando paesaggi surreali.

    Luglio-Novembre: La Grande Migrazione e le Strade dell’Africa

    Questa è la stagione secca, caratterizzata da una delle migrazioni animali più grandi al mondo. Luglio – settembre sono mesi cruciali per testimoniare la grande migrazione verso Samburu, Shaba, Buffalo Springs, Serengeti e Masai Mara, con i vasti movimenti di animali che dipingono una scena senza paragoni.

    Ottobre-Novembre: Esplorazioni e Avventure

    In questo periodo, è il momento migliore per visitare parchi come Nakuru, Naivashe, Aberdare e Amboseli. La natura è in pieno splendore, offrendo agli amanti dell’avventura la possibilità di esplorare panorami mozzafiato e un’abbondanza di fauna selvatica.

    La Costa Keniota: Un’Esperienza Tutto l’Anno

    Le località costiere del Kenya, come Lamu, Malindi e Mombasa, presentano periodi diversi per godersi le loro bellezze. Aprile-maggio e fine agosto-ottobre sono periodi eccezionali, con un picco di visite tra agosto e settembre. Tuttavia, il periodo tra metà dicembre e inizio marzo può essere più piovoso e caldo, con brevi ma intense piogge, soprattutto di notte.

    È importante tenere presente che il clima è in costante evoluzione. Le informazioni fornite si basano su dati statistici a lungo termine e potrebbero subire variazioni. Tuttavia, sia che tu sia un amante della natura o un esploratore appassionato, ci sarà sempre un momento perfetto per avventurarsi nei tesori naturali della Kenya. Buon viaggio!

  • Guida di Viaggio per la Cambogia: templi, spiagge e cultura esotica

    Benvenuti nella meravigliosa Cambogia, un affascinante paese asiatico che vanta templi unici, cucina esotica e splendide spiagge sabbiose.

    Descendente dell’antico Impero Khmer, l’odierna Cambogia beneficia di una relativa stabilità dopo aver affrontato la guerra civile e il regno cruento dei Khmer Rossi negli anni ’70. Ancora oggi persistono memorie dolorose del regime radicale comunista dei Khmer Rossi, guidato da Pol Pot tra il 1975 e il 1978. L’economia è dominata dalla produzione di abbigliamento, ma il turismo è in crescita e la Cambogia spera di sfruttare le riserve offshore di petrolio e gas e attrarre investimenti esteri per sostituire gli aiuti.

    La capitale Phnom Penh, sebbene una volta devastata dalle guerre, oggi è una città sviluppata. Visita il Palazzo Reale, la Pagoda d’Argento e Wat Phnom per immergerti nella storia cambogiana. Esplora i mercati locali per acquistare artigianato e souvenir unici.

    Angkor, una città-tempio famosa per apparizioni cinematografiche, è un must. Scopri i templi di Angkor Wat e approfitta della vicina città di Siem Reap per un’esperienza turistica completa.

    Kampong Cham sul fiume Mekong offre un’affascinante immersione nella vita cittadina. Ammira il tempio Nokor Wat, assisti alle danze apsara e visita il ponte di bambù sospeso.

    Vacanze al Mare in Cambogia: Esplora Sihanoukville, Kep e le Isole

    Sihanoukville, principale località balneare, è ricca di locali notturni, discoteche e spiagge affollate come Victoria e Occitel. Le spiagge più tranquille come Rial e Otres offrono un’atmosfera rilassante.

    Kep, sebbene meno sviluppata di Sihanoukville, vanta spiagge con sabbia vulcanica e un’esperienza autentica. Assaggia il granchio alla griglia, una delizia culinaria locale.

    Le isole come l’Isola dei Conigli, Koh Rong con la sua baia a forma di cuore e Koh Tan per le immersioni, offrono scenari idilliaci per gli amanti della natura.

    Informazioni Pratiche per il Viaggio in Cambogia

    Il clima varia: l’estate è piovosa mentre l’inverno (dicembre-gennaio) è fresco e secco. Il periodo migliore per visitare va da dicembre a marzo.

    La lingua ufficiale è il Khmer e la valuta utilizzata è il riel cambogiano o il dollaro statunitense. I cittadini ucraini possono ottenere il visto all’arrivo nel paese.

    La Cambogia è un luogo affascinante con una storia ricca, templi maestosi e un’atmosfera rilassante sulle spiagge. Pianifica il tuo viaggio e immergiti nell’incantevole diversità della Cambogia!

  • 10 cose da sapere sulla Birmania (Myanmar) prima di partire in viaggio

    Il Myanmar è un paese straordinario con favolose pagode dorate e gente amichevole. Davvero esotico, davvero antico. Se decidi di andare qui, preparati a viaggiare indietro nel tempo (qui non esiste la civiltà moderna) e ad incontrare nuove impressioni. Il Myanmar non è come tutti i paesi vicini, ha sempre vissuto un po’ separatamente. Negli anni ’60 del secolo scorso qui salì al potere un regime militare e per molti anni il Myanmar fu chiuso agli stranieri. Solo alla fine del secolo scorso il paese si è aperto e oggi i tour in Myanmar (Birmania – alla vecchia maniera) sono una delle destinazioni esotiche più potenti per i turisti per svago e divertimento.

    Puoi arrivare qui da molte capitali e città asiatiche: voli regolari collegano il Myanmar con Thailandia, Singapore, Malesia, India, quindi puoi combinare un viaggio in Myanmar con una visita in un altro paese asiatico.

    Il Myanmar si trova nel sud-est asiatico. Fino al 1989 si chiamava ufficialmente Birmania.

    Superficie – circa 680 mila metri quadrati. km, che è approssimativamente uguale all’area di Francia e Gran Bretagna. Confina con la Cina a nord e nord-est, con il Laos a est, con la Tailandia a sud-est, con l’India e il Bangladesh a ovest. La lunghezza totale del confine è di 5876 km, di cui 2185 km al confine con la Cina, 1800 km al confine con la Thailandia. Nel sud-ovest il paese è bagnato dalle acque del Golfo del Bengala e nel sud dalle acque del Mar delle Andamane. La lunghezza della costa è di 2832 km. Il Myanmar comprende l’arcipelago Myeik, situato nel Mare delle Andamane.

    Nuova capitale – dal 2005 la capitale è diventata la città di Naypyidaw, situata 330 km a nord dell’ormai ex capitale Yangon, che è ancora un importante centro amministrativo. La città più grande del Myanmar è l’ex capitale Yangon con una popolazione di circa 4,5 milioni di persone. Altre grandi città: Mandalay – circa 1 milione di persone. e Naypyidaw – 990mila persone, Mawlamyaing (Moulmein) – 320mila persone.

    La popolazione è di circa 60 milioni, si contano oltre 100 popoli e nazionalità. Più del 65% della popolazione totale è del Myanmar. Altri gruppi nazionali più grandi sono Shans (9%), Karens (7%), Arakanese (4%), Mons (2%). Popolazione non indigena: cinesi (circa 3%), indiani (circa 2%). La stragrande maggioranza della popolazione vive nella parte meridionale della valle del fiume Irrawaddy, dove la densità di popolazione raggiunge le 500 persone per 1 kmq.

    La religione è il Buddismo, professato da circa l’80% della popolazione. Il 4% sono cristiani, il 4% della popolazione sono musulmani, il 2% sono indù. Le credenze locali sono comuni tra le piccole nazioni. Il Myanmar è un paese di buddismo, diffuso qui fin dall’XI secolo. I turisti che vengono nel paese per la prima volta rimangono scioccati dall’abbondanza di templi e pagode sparsi in tutto il paese. Molti di loro sono placcati in oro e le scatole per le donazioni sono piene di soldi. I templi sono pieni di fedeli e per le strade si possono vedere monaci che ricevono generose donazioni dalla popolazione.

    Sistema politico: sistema di governo – repubblica. Il capo dello Stato è il presidente. Nel 2008 è entrata in vigore una nuova costituzione.

    La lingua ufficiale è il birmano, i gruppi etnici parlano altre 110 lingue o dialetti (Kachin, Krasnokarensky, Arakanese). La lingua birmana, insieme alle lingue native, è ampiamente utilizzata da tutte le nazionalità del paese. L’inglese è ampiamente parlato e, di norma, la generazione più anziana lo conosce meglio.

    Il clima è monsonico tropicale. Ci sono due stagioni: la stagione secca, da novembre a maggio, associata al monsone di nord-est (invernale), e la stagione delle piogge, da giugno a ottobre, associata al monsone di sud-est (estivo). La stagione secca si divide a sua volta in fresca (novembre-febbraio), quando le temperature possono scendere fino a 16 gradi, e calda (marzo-maggio), quando le temperature possono superare i 30 gradi. Le escursioni sono possibili in qualsiasi periodo dell’anno, ma non dovresti andare in spiaggia da maggio a settembre.

    Visto. Per entrare in Myanmar i cittadini ucraini necessitano del visto, che può essere ottenuto all’arrivo (previa prenotazione dei programmi e inviando richiesta alla Birmania almeno 3 settimane prima dell’inizio del tour) oppure presso l’ambasciata birmana a Mosca. Da marzo 2014 è sospeso l’ottenimento dei visti all’arrivo; i documenti devono essere compilati a Mosca. Per ottenere il visto è necessario: un passaporto straniero (con data di scadenza di almeno 6 mesi il giorno della presentazione dei documenti all’ambasciata), 2 foto a colori 3×4, un modulo di domanda compilato (si prega di richiederlo in aggiunta). Il tempo di elaborazione è di 10 giorni lavorativi, sono necessari ulteriori 7 giorni per inviare documenti a Mosca e tornare in Ucraina. Il visto viene rilasciato con una durata di 3 mesi e la possibilità di soggiornare nel Paese fino a 28 giorni.

    Modalità di permanenza e spostamento. La circolazione all’interno del paese è limitata. Per gli stranieri esiste una mappa speciale che mostra le zone e le città in cui è vietato l’ingresso. Esistono luoghi “semi-proibiti” in cui è possibile viaggiare solo sotto la supervisione di un’agenzia di viaggi nazionale e utilizzando un determinato tipo di trasporto. Trasporti all’interno del paese: puoi viaggiare in Myanmar in aereo, autobus, treno e nave. Il mezzo di trasporto più comodo e veloce è l’aereo. Il tempo di volo tra le principali città del Myanmar dura 15-30 minuti. In Myanmar, i voli all’interno del paese operano in un certo cerchio e sono qualcosa come un “taxi aereo”. Le compagnie aeree private Yangon Airways e Air Mandalay sono più affidabili. Per le partenze internazionali dalla Birmania viene addebitata una tassa aeroportuale di $ 10 a persona.

    Regolamenti doganali. Puoi importare nel paese fino a 400 sigarette, 2 litri di bevande alcoliche e una videocamera portatile. I gioielli e gli importi superiori a $ 2.000 devono essere dichiarati all’ingresso. È vietata l’esportazione di pietre preziose, gioielli, piante e kyat. L’argenteria e i beni acquistati dai negozi locali possono essere esportati in Myanmar solo dietro presentazione di un’apposita ricevuta rilasciata da un rivenditore ufficiale. I cittadini del Myanmar possono vietare la rimozione dal paese di qualsiasi gioiello la cui esportazione sia stata autorizzata dalla Banca Centrale del Myanmar.

    Posta e comunicazioni. Il servizio postale è debole, quindi cartoline e lettere possono impiegare mesi per raggiungere la loro destinazione. Codice di comunicazione internazionale –95. I cellulari non funzionano. Le chiamate all’estero possono essere effettuate solo dall’hotel o dall’Ufficio Centrale del Telegrafo di Yangon, Mandalay o Bagan. Purtroppo la connessione è scarsa e le chiamate internazionali sono costose. Non esiste un sistema telefonico a pagamento, molti hotel hanno il Wi-Fi, ma con un segnale molto instabile con interferenze.

    Salute. Non esiste alcun obbligo ufficiale di vaccinarsi quando si entra nel paese. Si consiglia la profilassi contro la malaria, il tifo, l’epatite e il tetano. Controlla le raccomandazioni del Ministero della Salute prima di partire! Si sconsiglia di bere acqua del rubinetto o bere bevande con ghiaccio.

    Alcune caratteristiche:

    – quando si entra in qualsiasi monastero del Myanmar, è necessario togliersi non solo le scarpe, ma anche i calzini;

    – la cucina nazionale è estremamente unica e insolita per gli europei, fai attenzione;

    – la situazione sanitaria è soddisfacente, tuttavia non bere acqua non in bottiglia e non acquistare cibo per strada. Ricordare che il livello dell’assistenza medica corrisponde al livello di sviluppo del Paese;

    – in Myanmar esistono ancora piantagioni di droga, nonostante gli sforzi degli organismi ufficiali;

    – È severamente vietato fotografare il personale militare.

    Il paese ha preservato l’ambiente naturale con le sue bellezze: fiumi, ruscelli e ruscelli, cascate, fauna e flora rare. Il Myanmar è un paese dalla natura incontaminata e di rara bellezza naturale incontaminata. Più della metà del territorio (60%) è ricoperta da foreste tropicali, che in alcuni luoghi (nelle zone montuose) diventano subtropicali. Il teak e altri tipi di legno pregiato crescono nelle foreste sempreverdi del paese. Il fiume più lungo, l’Ayeyarwaddy, che nasce nel nord del paese, è di vitale importanza per l’economia del paese.

    Le miniere del Myanmar sono conosciute in tutto il mondo; qui vengono estratti 36 tipi di pietre preziose. L’estrazione delle pietre ha tradizioni antiche, i rubini vengono esportati dal paese sin dal XIII secolo e la qualità degli zaffiri è conosciuta in tutto il mondo e anche la giada è ampiamente conosciuta. Il Myanmar produce perle coltivate sull’Isola delle Perle nell’arcipelago Myeik (a circa 400 miglia da Yangon). Poiché le perle vengono coltivate in conchiglie di grandi dimensioni, sono di alta qualità, con dimensioni che vanno dai 14 ai 18 millimetri e sono classificate in base al colore, alla lucentezza e alla forma.

    Vacanze in Myanmar: significa innanzitutto visitare numerose località e conoscere la cultura e la vita dei birmani, rappresentati da 135 gruppi etnici. La straordinaria bellezza naturale dei parchi nazionali di Alangdo-Katpa, Hloga, Monte Victoria, Hkabo Razi, Monte Popa e le aree protette del Lago Inle e dell’Arcipelago Mergui garantiscono delizia e ammirazione ai viaggiatori. La caratteristica nazionale del paese, senza dubbio, è l’atmosfera di cordialità e calore dei residenti locali.

    Vacanza al mare in Myanmar. Località costiere del Myanmar: Ngapali, Chang Ta, Kantaya, Letkokon. Con ogni obiettivo, le immersioni nell’arcipelago Mergui nel Mare delle Andamane stanno diventando sempre più popolari in Birmania.

    Ngapali è un posto meraviglioso per una vacanza rilassante, nuotando e camminando. La spiaggia di Ngapali è riconosciuta come una delle più pulite al mondo. Sabbia bianca, palme, non affollata e senza venditori invadenti.

    Il Myanmar è un paese con una ricca cultura e una storia antica. È stato chiuso agli stranieri per molti anni, ma si è aperto negli ultimi decenni diventando una destinazione turistica sempre più popolare. Il paese confina con la Cina, il Laos, la Thailandia, l’India e il Bangladesh, ed è circondato dalle acque del Golfo del Bengala e del Mar delle Andamane. La capitale è Naypyidaw, ma la città più grande è Yangon. La popolazione è composta da oltre 100 gruppi etnici, con la maggioranza che pratica il buddismo. Il clima è monsonico tropicale, con una stagione secca e una stagione delle piogge. La valuta ufficiale è il Kyat e il visto è richiesto per entrare nel paese.

  • La Tanzania: una terra di meraviglie africane

    Situata nell’Africa Orientale, la Repubblica Unita di Tanzania è una nazione composta dalla parte continentale di Tanganyika e dalle isole di Zanzibar, Mafia e Pemba. Nel 1964, la fusione di Tanganyika e Zanzibar ha dato vita alla Repubblica Unita di Tanzania.

    La Tanzania confina a sud con il Mozambico, il Malawi e lo Zambia; a ovest con la Repubblica Democratica del Congo, il Burundi e il Ruanda; a nord con il Kenya e a est è bagnata dall’Oceano Indiano. È la più grande nazione dell’Africa Orientale e nel mondo del turismo è celebre per il Monte Kilimanjaro, il cratere di Ngorongoro, il Parco Nazionale del Serengeti e l’isola delle spezie di Zanzibar. Gli itinerari per scalare il Kilimanjaro sono estremamente popolari in tutto il mondo, mentre i viaggi a Zanzibar offrono un’esperienza storica, avventurosa e un meraviglioso relax sulla costa.

    Come raggiungere la Tanzania

    I voli delle compagnie aeree internazionali arrivano a Dar es Salaam e ad Arusha.

    Informazioni Utili sulla Tanzania

    • Capitale: Dodoma – La capitale ufficiale dello stato (300.000 abitanti) è il centro amministrativo del paese. Tuttavia, molti enti governativi e strutture commerciali continuano a essere concentrate a Dar es Salaam, la precedente capitale della Tanzania (fino al 1973).
    • Clima: Essendo situata sotto l’equatore, la Tanzania ha i mesi più freschi durante il nostro periodo estivo. L’intero anno ha un clima piacevole e confortevole. Da giugno ad ottobre, le temperature variano dai 10°C nelle alte montagne settentrionali ai 23°C lungo la costa. La regione costiera ha temperature elevate e alta umidità, mentre le regioni centrali sono più fresche. La stagione delle piogge va da novembre all’inizio di gennaio e da marzo a maggio. Da giugno ad ottobre, nelle pianure e nei parchi le temperature sono piacevoli e calde, rendendo questi mesi ideali per una vacanza al mare.
    • Differenza Oraria: Un’ora avanti rispetto all’ora di Kiev.
    • Popolazione: La maggioranza della popolazione della parte continentale è composta da africani indigeni, circa il 99% (principalmente bantu orientali), mentre circa l’1% è costituito da asiatici, europei e arabi. Sull’isola, invece, prevalgono gli arabi. La popolazione totale della Tanzania è di circa 36.588.225 persone.
    • Religione: Nella parte continentale, il 30% della popolazione segue il Cristianesimo, il 35% l’Islam e il restante 35% segue religioni tradizionali. Sull’isola, più del 99% della popolazione è di fede musulmana.
    • Salute: Si raccomanda di fare il vaccino contro la febbre gialla e di seguire una profilassi antimalarica prima e durante il viaggio.

    Il team di “Impala Travel” ha visitato la Tanzania. Le loro raccomandazioni includono una nazione molto esotica con un’ottima infrastruttura turistica. La cucina è europea e le strade sono in buone condizioni. I safari offrono emozioni uniche in una natura molto varia, ricca di animali. È da considerare che nei parchi della Tanzania la vegetazione è più rigogliosa rispetto al Kenya e l’incontro con gli animali è piuttosto inaspettato. Ci sono diversi percorsi per scalare il Monte Kilimanjaro adatti a viaggiatori fisicamente preparati (senza necessità di particolari allenamenti prolungati). Quasi tutte le lodge e i grandi negozi accettano pagamenti con carte Visa e MasterCard. Zanzibar è un’ottima destinazione. Importante! Durante la stagione turistica, le sistemazioni sono limitate, quindi prenotate in anticipo il vostro soggiorno.

  • Le principali attrazioni di Katmandu nel cuore del Nepal

    La vivace capitale del Nepal, Katmandu, è un affascinante mosaico di storia, cultura e spiritualità. Le sue strade strette e tortuose portano a monumenti e siti antichi, conservando ancora oggi il glorioso splendore dei secoli passati. In questa città, le tracce del regno dei re di Malla nel XVII e XVIII secolo sono rimaste intatte, regalando ai visitatori una passeggiata nella grazia di tempi lontani.

    Attrazioni da non perdere

    – Hanumandhoka Durbar Square: Il cuore della città, un luogo in cui si celebravano gli eventi più importanti come le incoronazioni dei re. Questa piazza racchiude templi e palazzi antichi, tra cui il Tempio Taleju, il Tempio Kal Bhairav, la statua del Re Pratap Malla e altro ancora, tutti testimoni dell’antica vita religiosa e culturale del Nepal. Riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, questa piazza è una testimonianza vivente del passato glorioso.

    – Tempio di Kumari: Questo tempio è associato a una tradizione unica: Kumari, la dea vivente. Secondo il credo, questa divinità si incarna in una giovane ragazza scelta da antichi rituali e considerata divina fino a quando non raggiunge la pubertà. Durante il festival Indra Jatra, la Kumari benedice i re del Nepal e può essere vista dal suo balcone.

    – Swayambhunath e Boudhanath Stupa: Due stupe millenari, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, che incarnano la profonda spiritualità del Nepal. Swayambhunath, con i suoi famosi occhi del Buddha, offre un panorama spettacolare sulla valle di Katmandu. Boudhanath, uno dei più grandi e antichi del mondo, è un importante centro buddista.

    – Tempio di Pashupatinath: Dedicato al Signore Shiva, è un luogo sacro per gli induisti. Nonostante l’accesso limitato solo agli induisti, da una sponda del fiume Bagmati, è possibile ammirare questo iconico tempio famoso per il suo tetto dorato e le porte d’argento.

    – Budhanilkantha: Una statua imponente del Signore Vishnu disteso su un letto di serpenti, un capolavoro di scultura in pietra del periodo Licchavi. Questa straordinaria statua sembra galleggiare sull’acqua di un piccolo stagno e si trova ai piedi della collina di Shivapuri.

    Questi luoghi, insieme ad altri come Hanumandhoka Durbar Square, rappresentano solo una parte delle incredibili meraviglie culturali e spirituali di Katmandu, città che continua a incantare e affascinare con la sua ricca storia e le sue tradizioni intramontabili.

  • Il Borneo: una viaggio per gli amanti della natura

    Il Borneo, la terza isola più grande del pianeta, è un paradiso per gli amanti della natura e un vero e proprio crocevia di biodiversità. Diviso tra tre stati – Malesia, Brunei e Indonesia – offre un’incredibile varietà di flora e fauna che ha affascinato persino illustri scienziati come Alfred Russel Wallace. Fu qui che Wallace, esplorando la straordinaria biodiversità, formulò la sua teoria dell’evoluzione in parallelo a quella di Darwin.

    Recenti studi condotti in un’area selezionata casualmente di 128 acri hanno rivelato oltre 1200 alberi, metà dei quali sono endemici, stabilendo così un record mondiale. Questo straordinario habitat ospita circa 15.000 specie di piante con fiori, incluse oltre 1.000 varietà di orchidee, 221 specie di anfibi e 420 specie di uccelli. Questi numeri sono destinati a crescere, poiché gli scienziati continuano a scoprire nuove e sorprendenti specie sconosciute alla scienza.

    Tra le specie endemiche più iconiche troviamo l’Orango del Borneo, il Probosco (una particolare scimmia con un naso pronunciato), il gatto Kalimantan, l’Elefante pigmeo asiatico e la Rafflesia, il fiore più grande del mondo. Quest’ultimo merita un’attenzione particolare: il suo fiore nasce da un bocciolo che impiega nove mesi a maturare e fiorisce per soli tre giorni. Un miracolo della natura che può essere ammirato solo sul Borneo, poiché non è stato mai possibile trasportare o coltivare questa pianta in condizioni artificiali.

    Non solo la flora e la fauna, ma anche la popolazione locale aggiunge un tocco unico all’isola. Oltre 30 tribù tribali, tra cui Iban, Dayak, Kadazan, Kenya e Murut, vivono qui, alcuni noti come “cacciatori di teste” per le loro antiche tradizioni. Questi gruppi tribali, affascinanti per la loro cultura esotica, sono accolti dai turisti che spesso apprezzano scattare fotografie con loro.

    Le influenze culturali si mescolano anche con la popolazione malese che risiede sull’isola, contribuendo a creare una miscela affascinante di usanze e tradizioni.

    Il Borneo non è solo una destinazione per gli appassionati della natura, ma anche un luogo dove l’ecoturismo si intreccia con l’opportunità di esplorare e capire l’incredibile varietà di vita che si trova in questo angolo di mondo unico e straordinario.